Domenica, 05 settembre 2010


Roma, 10/09/2004
In partenza
Autore:Giulia y Bernardo
Gli ultimi preparativi prima della partenza il 21 settembre.
Continuiamo a ricevere aiuti da "AMIGOS de ORAN" in tutta Italia per comprare ad Oran strumenti e farmaci per l'infermeria.
Seguiteci sulle pagine di questo diario, cercheremo di mandarVi notizie fresche sull'attività alla missione.
Un enorme grazie a tutti per la generosità, il supporto e l'entusiasmo.
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Salta-Argentina, 22/09/2004
Siamo in Argentina!
Autore:Giulia y Bernardo
Carissimi amici, dopo 14 ore di aereo siamo arrivati a Buenos Aires, accolti dal Padre Superiore dell'Opera Don Guanella, Padre Peppino Pulcinelli.
Altre 2 ore di aereo ci hanno portato a Salta. Aspettando che i ragazzi volontari del Techo Fraterno vengano a prenderci, siamo ospiti di una bellissima coppia che collabora con la Missione e che ci ha dato informazioni sulla situzione logistica locale e utili nominativi di medici di Oran che potranno aiutarci.
Trecento km ci separano dal nostro obiettivo.
Vi daremo presto notizie da oran.
Hasta luego.
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Municipio di ORAN, 24/09/2004
Primo giorno alla Missione
Autore:Giulia y Bernardo
Carissimi amici,
siamo passati dalla visita delle "favelas" che si trovano davanti alla Missione all'ufficio del Sindaco.
Speriamo di aver smosso le acque perche' la Municipalita' possa aiutare concretamente il lavoro dei volontari.
Ieri abbiamo potuto renderci conto girando per le parti periferiche di Oran della situazione.
La Missione si trova di fronte a quello che loro chiamano Asientamento (accampamento) dove la realta' e' molto dura.
Le famiglie di 6/7 persone, minimo, vivono in piccole baracche di legno senza luce e acqua.
Ieri abbiamo conosciuto i 25 bambini e gli anziani che sono seguiti dai giovani volontari del TECHO FRATERNO che ogni giorno passano di casa in casa a prendere i bimbi per iniziare la giornata con una tazza di latte e pane che viene cotto ogni giorno nel forno della Missione. Le attivita' poi continuano con l'appoggio scolastico ed esercizio fisico.
I volontari poi vanno nuovamente con un pulmino nei BARRII a prendere gli anziani, che dopo la recita del Rosario, nell'angolo del salone dove si svolgono tutte le attivita', adibito a Cappella, mangiano con i bambini e i volontari.
Ieri e' stato un momento molto commovente quando ringraziando per il cibo che ogni giorno gli viene donato, hanno ringraziato Dio per l'aiuto che noi e voi abbiamo portato.
Domani Bernardo nell'angolo del Salone, adibito ad ambulatorio, iniziera' a visitare proprio i bambini dell'Asientamento che ogni sabato vengono accolti dalla Missione per dare loro un pasto caldo e un momento di gioco.
Stiamo valutando con gli adulti che collaborano con la Missione di utilizzare la somma raccolta in Italia per terminare un edificio adiacente al Salone che dovra' contenere i bagni necessari per migliorare le condizioni igieniche dei bambini e degli anziani che si raccolgono attorno al Techo Fraterno.
Vi daremo prestissimo notizie su come procede la nostra permanenza qui.
Hasta a luego!!!
p.s. qui il cellulare non prende!!! :)

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Oran, internet cafe', 26/09/2004
Sono gia' 5 giorni...
Autore:Giulia y Bernardo
Inizia una nuova settimana.
Dopo la visita dal Sindaco di Oran che non ha sortito molti risultati, se non quello di attrarre l’attenzione della comunità sulla Casa Divina Providencia (questo è il nome proprio della struttura ed è anche secondo il parere di tutti il nome più “azzeccato”. Techo Fraterno è invece il nome del progetto di recupero ed educazione dei Bambini a rischio, degli Anziani abbandonati e dei giovani che si offrono volontari), abbiamo iniziato a lavorare concretamente.
Sabato è la giornata del TECHO, come la chiamano loro, ossia la Casa si apre a tutti i bambini dell’ “asientamento” (l’accampamento di baracche di legno che stà di fronte alla Casa) e degli “barrii” più indigenti.
Don Guanella diceva: “Se i poveri non vengono da noi, noi dobbiamo andare a cercarli e portarli nella nostra casa”. Così fanno i giovani volontari. Con un furgone sedici posti, donato da un benefattore svizzero, tutti i giorni della settimana escono per le strade sterrate che dividono le “quadre” (isolati quadrati di 100m in cui è divisa la città, una maglia ortogonale regolare dal centro fino ai più miseri quartieri periferici) a caricare la mattina, i 25 bambini della Casa, alle 11.00 i 15 anziani e durante il sabato tutti i bambini dei barrii più lontani.
Sabato 25 si è festeggiato l’arrivo della primavera, con giochi, musica e soprattutto l’ambita elezione della “REINA de las CHICAS” e la “REINA de las ABUELAS” , ovvero Miss Providencia JUNIOR e Miss Providecia SENIOR. Tutto si svolge sfruttando al massino le poche risorse che si hanno. La carta colorata diventa nelle mani degli ABUELOS con l’aiuto vigile dei volontari, festoni e corone per la premiazione e farina, acqua e zucchero, un gustosissimo “pan dulce” da distribuire con latte e cacao a tutti i bambini che si presentano.
Questo sabato insieme al Tam Tam della festa della primavera, i giovani volontari hanno diffuso la notizia che c’era a disposizione dei bambini, se accompagnati dalla mamma, un medico pediatra e il Tam Tam ha dato i suoi frutti. Nel sabato pomeriggio sono stati visitati e curati i primi 15 bambini.
I problemi più diffusi sono legati alla situazione ambientale:
- infezione cutanee dovute a continue punture di insetti, (questa è una zona tropicale in cui esistono diverse specie di zanzare ed insetti di ogni tipo) sporcizia e non curanza
- ricorrenti infezioni intestinali dovute alle pessime condizioni igieniche (mancanza di pavimentazione, servizi igienici, pulizia ) e alla presenza di parassiti intestinali caratteristici di queste zone
- bronchiti e tosse croniche dovute agli sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte, durante la quale nelle baracche di legno è impossibile ripararsi dal vento umido e freddo di questo periodo
Sono state iniziate terapie giornaliere con creme antibiotiche cutanee ed antibiotici per bocca.
Per evitare spreco di medicinali e per dare continuità alle cure, abbiamo invitato le mamme a portare i bambini che necessitano di somministrazioni quotidiane a venire ogni giorno alla Missione.
Il programma è vasto e vario. Domenica infatti andremo in Bolivia, che da Oran dista un’ora di macchina, per comprare vettovaglie e materiale necessario per le attività della casa ad un prezzo molto inferiore a quello di qui. Non vi dico quale può essere la differenza di prezzo tra il Peso boliviano e il nostro “caro” Euro…l’attività di questa domenica è stata chiamata simpaticamente BOLI-SHOPPING… a presto!!!!!
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Oran, 28/09/2004
Lavoro e sorrisi...
Autore:Giulia y Bernardo
Ciao a tutti !!
È gia martedì 28 settembre e qui ad Oran le cose procedono sicuramente per il meglio.
Domenica siamo andati in Bolivia e nella città di Bermejo,subito dopo il confine, abbiamo fatto spese e comprato molte cose utili x la casa; la missione possiede utensili per cucina molto consumati ed abbiamo quasi rinnovato completamente il set da cucina, e tutto quello che serve per tenere pulita il più possibile la cucina ed i territori comuni.
Giulia sta lavorando insieme al signor Velez sul preventivo dei lavori di costruzione di 2 bagni che confinano al corpo principale della casa che chiamano “SALON” in modo da rendere autonoma quella parte della casa e migliorare le condizioni igieniche. Nel conto della missione grazie alle offerte raccolte insieme a voi in Italia abbiamo versato già 10.000 pesos = 2.850 euro circa; con questa cifra sarà possibile realizzare i bagni prima menzionati.
Continua il lavoro “Pediatrico “ di Bernardo che ha già visitato numerosi bambini dell‘accampamento di baracche posto di fronte alla missione; i bambini con i loro genitori vivono in condizioni scadenti, famiglie con almeno 4 figli in pochi metri quadri di casette fatte da assi di legno (madera come lo chiamano qua ) e lamiera e soffrono di patologie per così dire molto frequenti in queste condizioni di vita.
Vi è una grossa evidenza di infezioni cutanee (piodermiti) dovuta anche alle continue punture di insetti che pullulano in questa zona tropicale; vi sono segni di malnutrizione costante in tutti i bambini, poi soffrono di bronchiti catarrali croniche con necessità di aerosolterapia e già prevedendo questo in Italia abbiamo comprato un apparecchio per aerosol che abbiamo donato alla Missione ma il vero problema di questi bambini così sfortunati è che sono affetti da parassitosi intestinali: nella zona tropicale sono molto presenti a differenza delle nostre latitudini questi temibili “vermi” e le pessime condizioni igieniche favoriscono la diffusione tra la popolazione soprattutto in età pediatrica. Nei bambini affetti è stato iniziato nel nostro piccolo ambulatorio il trattamento anti- parassitario con uno sciroppo che da noi costa solo 3 euro (10 pesos) ma per queste famiglie ha un prezzo molte volte inavvicinabile e nonostante le farmacie lo posseggono, non viene acquistato e comunque la sanità argentina non riesce dopo la crisi economica più a fornire gratuitamente il prodotto.
Abbiamo quindi deciso che un’ altra quota delle vostre offerte servirà ad acquistare 100 flaconi di MEBENDAZOLO, il farmaco antiparassitario in questione, e saranno consegnati alla Pediatra Dott.ssa Marcela Ortuño, responsabile del Centro della Salud del Barrio 9 de Julio che sovraintende per quanto possibile alla salute dell’accampamento.
Come vedete il lavoro non manca, in questo momento Giulia sta pitturando dei grossi secchi di latta che serviranno per la raccolta dell’immondizia.
Nel salutarvi in attesa della pioggia tropicale, infatti piove quasi immancabilmente ogni sera tra le 19 e le 21 e dopo la consueta spalmata di repellente per le zanzare vi abbracciamo forte!!!
¡¡¡¡HASTA LUEGO!!!!
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Oran, 05/10/2004
Di nuovo in partenza...
Autore:Giulia y Bernardo
Siamo purtoppo di nuovo in partenza e non abbiamo nemmeno il tempo di scrivere un messaggio. Lo faremo da Buenos Aires. Per ora Vi trasmettiamo tutta la tristezza e l'affetto che ci dimostrano tutti dai bimbi, agli anziani che questa mattina si sono alzati presto per venire a fare colazione con noi.
A presto... in Italia!!!
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Buenos Aires, 07/10/2004
Un pannolino
Autore:Giulia y Bernardo
Buenos Aires

Chiudendo gli occhi, se dovessi fermare un'immagine di questa mia esperienza come medico in Argentina, scelgo questa.
Una mattina arriva nel mio piccolo ambulatorio una mamma con in braccio un bimbo di 20 giorni; proviene dall’asientamento (accampamento) chiamato Matadero(forse il peggiore per degrado, poverta’e condizioni igieniche drammatiche).
Il bimbo piange, e’ vestito a strati con indumenti di taglie diverse, ha per fortuna solo il naso chiuso e non respira male; mentre lo visito mi accorgo che il bambino ha il pannolino pieno di feci, cosa frequentissima in un neonato di 20 giorni soprattutto quando vengono allattati al seno materno e chiedo quasi in modo automatico, proprio da pediatra “Europeo”, alla mamma di pulirlo e di mettere un pannolino pulito.
Qui succede qualcosa, la mamma mi dice che non ne ha con se; io le chiedo se li ha nella sua casa e lei serena ma con dignita’ mi dice che nel pomeriggio sarebbe andata a comprarne UNO.....si’ solo uno, perche’ se ne puo’ permettere... solo UNO.
Chiudo gli occhi e penso all’ Italia, all’Europa, al mondo Occidentale consumistico ed alle mamme dei bambini italiani che consumano centinaia e centinaia di pannolini.
Mamme e padri italiani forse mai contenti, mai sereni in questo nostro mondo occidentale e “fortunato”, in cui l’egoismo ha ormai vinto e diviso in due sottomondi con piu’ del 50% della popolazione al sotto la soglia di poverta’.
Noi i pannolini a quella mamma li abbiamo procurati ma e’ una goccia......vogliamo comunque ancora credere che quel bambino possa avere un futuro diverso da quello a cui sembra destinato.

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Roma, 10/10/2004
...a casa!
Autore:Giulia y Bernardo
Carissimi amici tutti,
da due ore siamo a casa. Siamo felici e desiderosi di raccontare la nostra esperienza a vecchi e a nuovi AMIGOS de ORAN.
Per ora vi lasciamo leggere l'articolo che abbiamo scritto a Buenos Aires per i giornali guanelliani.

Buenos Aires, 7 ottobre 2004

Don Guanella diceva: se i poveri non vengono a chiederci aiuto, noi dobbiamo andare a cercarli e aiutarli
Questo è ciò che fanno ogni giorno i volontari della Casa Divina Provvidenza di Oran e questo è l’esempio che ci ha spinto a partire dall’Italia per condividere con i bambini, gli anziani e i giovani volontari della Casa 15 giorni delle nostre vacanze.

Nei due mesi prima della partenza ogni ritaglio di tempo è stato speso per organizzare il viaggio e soprattutto per far conoscere il progetto agli amici di tutta Italia che presto si sono trasformati in AMIGOS de ORAN (www.amigosdeoran.org), partecipando al progetto sia emotivamente nel condividere questa esperienza e sia concretamente raccogliendo fondi per sostenerne la realizzazione.

Ad Oran abbiamo vissuto nella Casa Divina Provvidenza a stretto contatto con i bambini, gli anziani e i giovani volontari, condividendo ogni minuto della loro giornata, ma abbiamo anche cercato di conoscere a fondo la situazione sociale ed economica della popolazione, per indirizzare meglio il nostro aiuto.

Dal punto di vista sanitario, Bernardo, medico pediatra, ha visitato sia i bambini della Casa sia i bambini dei vicini asientamentos, allestendo una infermeria che rimarrà nella Casa seguita nei prossimi mesi da Silvia e Carla, due giovani infermiere italiane, che a giorni arriveranno per darci il cambio.

Dei fondi raccolti in Italia, una parte è stata destinata alla riorganizzazione logistica della casa: nuovi piatti, bicchieri, pentole, asciugamani, cesti della spazzatura, aggiustamenti vari della struttura per permetterne il miglior funzionamento.
Un’altra parte è servita per comprare farmaci ed attrezzature da donare al più vicino Centro de Salud, sostenendo il difficile lavoro dei medici locali.

La fetta più cospicua invece servirà per terminare l’edificio che ospiterà nuovi bagni per i numerosi ospiti della Casa, dando così la possibilità ai giovani volontari di diffondere una maggiore cultura igienica, base fondamentale per migliorare le condizioni delle famiglie.

Con la visita a Padre Peppino Pulcinelli, superiore provinciale dell’Opera Don Guanella a Buenos Aires, termina il nostro viaggio in Argentina, ma si apre una nuova epoca per la Casa Divina Providencia: con il sostegno degli Amigos de Oran infatti nel prossimo anno i Padri Guanelliani stanno pensando seriamente di tornare a seguire da vicino l’Opera della Casa e ha rafforzare spiritualmente il carisma guanelliano che da sempre anima i giovani e gli adulti della Casa Divina Providencia di Oran.

Come ricorda Guadalupe Ortega, la giovane volontaria che coordina tutte le attività della Casa: “ognuno di noi è chiamato a fare qualcosa di importante, alcuni seminano, altri innaffiano, ma è solo Dio che fa crescere”.
(Cada uno de nosotros estamos llamados a algo importante, algunos siembran, otros riegan pero es solo Dios quien hace crecer.)

Salutiamo caramente tutte le persone che ci hanno aiutato e che ci aiuteranno in questo progetto di solidarietà e tutti i bimbi, gli anziani, i giovani e gli adulti della Casa Divina Providencia di Oran per l’affetto e l’insegnamento che ci hanno donato.
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